03.12.2004
Corte dei reclami penali assume la funzione di autorità di vigilanza sul Ministero pubblico della Confederazione



Considerata la recente attualità, la Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale, nella sua veste di autorità di vigilanza sull’attività del Ministero pubblico della Confederazione, comunica quante segue:

La Corte dei reclami penali esercita il suo compito di vigilanza sul Ministero pubblico della Confederazione dal 1° aprile 2004. Le prime misure concrete di vigilanza che la Corte dei reclami penali ritiene appropriate sono le seguenti:

  • Rapporti trimestrali del Ministero pubblico della Confederazione concernenti le procedure pendenti;
  • Ispezioni annuali;
  • Allestimento da parte del Ministero pubblico della Confederazione di un rapporto annuale.

Il Ministero pubblico della Confederazione è stato invitato già poco tempo dopo l’inizio dell’attività della Corte dei reclami penali a presentare trimestralmente un rapporto; i suoi primi due rapporti sono stati inoltrati il 30 giugno e il 30 settembre 2004.

Il 28 ottobre 2004 le misure di vigilanza sono state formalmente adottate, e da allora sono state effettuate ispezioni presso i singoli procuratori federali. Dopo aver ispezionato le sedi distaccate di Zurigo, Losanna e Lugano, è stato il turno, lunedì 29 novembre 2004, della sede principale del Ministero pubblico della Confederazione a Berna.

Per inizio 2005, la Corte dei reclami penali prevede, in relazione con il suo rapporto di gestione destinato al Parlamento, di elaborare e mettere a disposizione della stampa un rapporto concernente l’attività di vigilanza esercitata sul Ministero pubblico della Confederazione. A prescindere da tale rapporto, è tuttavia possibile già oggi costatare quanto segue.

Né i rapporti trimestrali inoltrati dal Ministero pubblico della Confederazione né le ispezioni effettuate presso i procuratori federali ed il procuratore generale della Confederazione destano preoccupazioni o lasciano trasparire una maniera di procedere inappropriata del Ministero pubblico della Confederazione. D’altra parte, esiste certamente un potenziale di miglioramento dovuto al fatto che tale autorità è stata potenziata solamente tre anni fa.

Inoltre, la Corte dei reclami penali fa notare che il Ministero pubblico della Confederazione, soprattutto in relazione all’inizio d’attività del Tribunale penale federale, come pure la Corte dei reclami penali medesima, si muove talvolta in campi procedurali nuovi, e che in molti casi (per es. il caso Behring per quanto concerne la problematica dei termini) non esistono decisioni della più alta istanza federale. In questa fase iniziale, non deve dunque inquietare il fatto che la Corte dei reclami penali, mediante la propria giurisprudenza, debba correggere il lavoro svolto dal Ministero pubblico della Confederazione, il quale è confrontato con i vari sistemi di perseguimento cantonali applicati negli anni passati. Si tratta essenzialmente di difficoltà iniziali, le quali dovranno essere superate mediante soluzioni corrette dal profilo giuridico.





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