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12.05.2026 - 09:00, Continuazione dibattimento 13.05.2026 - 09:00, Continuazione dibattimento 18.05.2026, Continuazione dibattimento 19.05.2026, Continuazione dibattimento 20.05.2026, Continuazione dibattimento 21.05.2026, Continuazione dibattimento 22.05.2026, Continuazione dibattimento Luogo: I Aula penale |
Caso: SK.2023.42 Natura dei reati Causa Ministero pubblico della Confederazione - contro A. per titolo di partecipazione e sostengo a un’organizzazione criminale (art. 260ter CP), riciclaggio di denaro (art. 305bis CP) e corruzione passiva di pubblici ufficiali stranieri (art. 322septies cpv. 2 CP); - contro B. per titolo di falsità in documenti (art. 251 CP), partecipazione e sostengo a un’organizzazione criminale (art. 260ter CP), riciclaggio di denaro (art. 305bis CP) e complicità in corruzione passiva di pubblici ufficiali stranieri (art. 322septies cpv. 2 CP); - contro C. per titolo di riciclaggio di denaro (art. 305bis CP); e - contro Banca D. per titolo di riciclaggio di denaro (art. 305bis CP), in relazione con la responsabilità dell’impresa (art. 102 CP). Osservazioni A. è accusata di avere partecipato a un’organizzazione criminale in Svizzera, segnatamente aprendo delle relazioni bancarie e delle cassette di sicurezza a nome dei membri e delle società dell’organizzazione, dissimulando il proprio coinvolgimento attraverso la nomina di prestanome, facendo redigere documenti fittizi per permettere all’organizzazione di disporre dei valori patrimoniali depositati su tali relazioni bancarie e nelle cassette di sicurezza, nonché acquistando un immobile nel Canton Ginevra grazie ai fondi dell'organizzazione e mettendolo a disposizione dell'organizzazione stessa. A. è pure accusata di avere, nel periodo tra il 2005 e il 2013, riciclato valori patrimoniali generati dai crimini commessi dall’organizzazione, aprendo delle relazioni bancarie in Svizzera a nome dei membri e delle società dell’organizzazione, sulle quali A. avrebbe fatto versare USD 585 milioni, EUR 108 milioni e GPB 42 milioni aventi origine criminale e a debito delle quali avrebbe disposto il trasferimento, in Svizzera e all’estero, di USD 101 milioni, EUR 47 milioni e GBP 21 milioni aventi origine criminale, procedendo alla locazione di cassette di sicurezza a nome delle società dell'organizzazione al fine di depositarvi somme di denaro in contanti, gioielli e altri oggetti di valore di provenienza criminale, facendo produrre all’attenzione delle banche documenti fittizi destinati a dare un'apparenza lecita ai fondi criminali accreditati e addebitati sui conti dell'organizzazione, nonché acquistando una proprietà a suo nome nel Canton Ginevra e depositandovi valori patrimoniali, quadri e altri oggetti di provenienza criminale. Infine, A. è accusata di avere sollecitato e accettato, in Svizzera, fondi di corruzione per un importo di USD 105 milioni. B. è accusato di avere, in Svizzera, partecipato alla stessa organizzazione criminale di A., segnatamente occupandosi degli aspetti finanziari dell’organizzazione, svolgendo un ruolo essenziale nell'elaborazione e nell'attuazione di schemi corruttivi a favore di A., partecipando all'apertura e alla gestione delle relazioni bancarie dell'organizzazione, fungendo da prestanome falsamente registrato come avente diritto economico di alcune relazioni bancarie e partecipando ai versamenti e ai trasferimenti di ingenti somme di denaro provenienti dalle attività criminali dell'organizzazione. B. è inoltre accusato di avere, tra il 2005 e il 2012, riciclato valori patrimoniali generati dai crimini commessi dall’organizzazione, in particolare, partecipando all'apertura e alla gestione delle relazioni bancarie dell'organizzazione, accettando di fungere da prestanome per celare che A. era l’effettiva beneficiaria dei fondi versati su tali relazioni, consentendo il versamento di USD 552 milioni e di EUR 61 milioni su tali relazioni e il trasferimento, in Svizzera e all'estero, di USD 44 milioni, EUR 10 milioni e GBP 1 milione di origine criminale a debito di tali relazioni. B. è pure accusato di essere stato complice di A. nella richiesta e nell'accettazione, in Svizzera, di fondi di corruzione per un importo di USD 105 milioni. Infine, gli viene rimproverato di avere creato e utilizzato dei falsi formulari A presso un istituto bancario. C. è accusato, in particolare, di avere, in qualità di gestore presso la Banca D., nel periodo tra agosto 2008 e agosto 2012, aperto nove relazioni bancarie a nome di società e membri della summenzionata organizzazione criminale, di non avere segnalato, rispettivamente di avere consigliato ai clienti, la registrazione di aventi diritto economico fittizi per tali relazioni, di non avere chiarito o di avere chiarito in modo errato e tardivo il retroscena economico delle transazioni effettuate su tali relazioni bancarie e di avere raccomandato alcuni membri dell'organizzazione ad altri istituti bancari svizzeri, commettendo in tal modo atti suscettibili di vanificare l’accertamento dell’origine, il ritrovamento o la confisca dei valori patrimoniali accreditati di USD 1 miliardo, EUR 199 milioni, GBP 39 milioni e CHF 296'000, come pure degli importi addebitati di USD 451 milioni, EUR 139 milioni, GBP 71 milioni et CHF 601'000.-. La Banca D. è accusata di avere, nel periodo tra agosto 2008 e agosto 2012, adottato procedure carenti nell'apertura delle relazioni d'affari e nell'identificazione dell'avente diritto economico, nel monitoraggio delle relazioni d'affari e il controllo dei chiarimenti relativi al retroscena economico delle transazioni, nella verifica annuale delle relazioni d'affari classificati come PEP e nel controllo dell'accesso alle cassette di sicurezza, nonché di aver adottato direttive interne inadeguate; in tal modo la Banca D. non avrebbe adottato tutte le misure organizzative ragionevoli e necessarie per impedire la commissione dei reati di riciclaggio contestati a C. Collegio giudicante: Corte penale, Collegio a tre giudici Lingua: Francese |
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13.05.2026 - 10:15, Inizio dibattimento Luogo: II Aula penale |
Caso: SK.2026.5 Natura dei reati Causa Ministero pubblico della Confederazione contro A. e terzo aggravato B. SA (procedura abbreviata) per titolo di ripetuta infrazione aggravata alla Legge sul controllo dei beni a duplice impiego (art. 14 cpv. 1 lett. a, d e f in combinato disposto con il cpv. 2 LBDI, art. 3 cpv. 1 e 4 OBDI), nonché per il tentativo delle stesse (art. 14 cpv. 1 lett. a, d e f in combinato disposto con il cpv. 2 LBDI, art. 3 cpv. 1 e 4 OBDI in combinato disposto con l’art. 22 cpv. 1 CP). Osservazioni A. è accusato di avere, in qualità di allora dipendente della B. AG, da settembre 2020 a maggio 2024, consapevolmente e volontariamente, consegnato o offerto in più Cantoni della Svizzera beni soggetti alla legislazione sul controllo dei beni, per un valore complessivo di almeno CHF 1'008'664.95 a C. e D., i quali, come membri del personale tecnico-amministrativo con status diplomatico, erano accreditati presso l’E. dello Stato F. a Berna, senza che lui o la B. AG disponessero della relativa autorizzazione all’esportazione verso F. rilasciata dalla Segreteria di Stato dell’Economia SECO. In tal modo, egli avrebbe posto questi beni sotto il controllo dello Stato F., o avrebbe avuto l'intenzione di farlo, il che viene equiparato a una (tentata) esportazione verso tale Stato. Collegio giudicante: Corte penale, Giudice unico Lingua: Tedesco |
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19.05.2026 - 08:30, Inizio dibattimento 20.05.2026 - 08:30, Continuazione dibattimento Luogo: II Aula penale |
Caso: SK.2025.57 Natura dei reati Causa Ministero pubblico della Confederazione contro A. per titolo di riciclaggio di denaro (art. 305bis n. 1 CP). Osservazioni L’ex impiegata di banca A. è accusata di riciclaggio di denaro per avere, tra l’8 agosto 2016 e il 23 settembre 2016 disposto il trasferimento di oltre CHF 600'000.-- verso Abu Dhabi; fondi provenienti dal contesto dei prestiti concessi negli anni 2013/2014 a delle imprese pubbliche del Mozambico (noto a livello internazionale come lo scandalo «Hidden Debt») e che avrebbero origine illecita. Il trasferimento di questi fondi avrebbe avuto lo scopo di vanificare l’accertamento della loro provenienza, nonché il loro ritrovamento o confisca, fatti costitutivi del reato di riciclaggio di denaro. Collegio giudicante: Corte penale, Giudice unico Lingua: Tedesco |
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28.05.2026 - 10:00, Inizio dibattimento Luogo: II Aula penale |
Caso: SK.2026.3 Natura dei reati Causa Ministero pubblico della Confederazione contro A. per violazione dell’art. 2 della legge federale che vieta i gruppi "Al-Qaïda" e "Stato islamico" nonché le organizzazioni associate. Osservazioni A. è accusato di avere effettuato, il 24 agosto e il 5 ottobre 2020, in risposta a relative richieste di donazioni, due versamenti a un intermediario, per un importo complessivo di EUR 320, destinato a migliorare l’approvvigionamento dei membri dell’organizzazione terroristica IS detenuti nelle carceri o nei campi in Siria e a consentire la fuga di alcuni individui. Collegio giudicante: Corte penale, Giudice unico Lingua: Tedesco |
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01.06.2026 - 10:15, Inizio dibattimento Luogo: II Aula penale |
Caso: SK.2026.13 Natura dei reati Causa Ministero pubblico della Confederazione e accusatrice privata contro A. (opposizione a un decreto d’accusa) per titolo di violenza o minaccia contro le autorità e i funzionari (art. 285 n. 1 CP) e ingiuria (art. 177 cpv. 1 CP). Osservazioni In sintesi, A. è accusata di avere insultato verbalmente un'addetta al servizio clienti delle FFS in occasione di un controllo dei biglietti durante un viaggio in treno. A. è inoltre accusata di avere urlato contro l'addetta al servizio clienti delle FFS e di averla afferrata per un braccio al termine del controllo dei biglietti e dopo l'arrivo del treno in stazione. Collegio giudicante: Corte penale, Giudice unico Lingua: Tedesco |
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08.06.2026 - 09:30, Inizio dibattimento 08.06.2026, Presumibile data lettura sentenza Luogo: II Aula penale |
Caso: SK.2026.4 Natura dei reati Causa Ministero pubblico della Confederazione contro A. per titolo di sostegno a un’organizzazione criminale (art. 260ter cpv. 1 lettt. a n. 2 in combinato disposto con la lett. b CP) come pure di violazione dell’art. della legge federale che vieta i gruppi “Al-Qaïda” e “Stato islamico” nonché le organizzazioni associate. Osservazioni A. è sostanzialmente accusato di aver sostenuto dalla Svizzera l’organizzazione terroristica vietata «Al-Qaïda» e le sue ramificazioni siriane «Jabhat al-Nusrah» e «Hay’at Thair al-Sham». Le azioni di sostegno sarebbero consistite nella diffusione di materiale propagandistico nel periodo dal 1° al 15 marzo 2016, nonché in bonifici per un totale di 0.315360729 bitcoin, per un valore di acquisto complessivo di Fr. 3'658.15 franchi, nel periodo dal 20 maggio 2019 al 19 ottobre 2021. Collegio giudicante: Corte penale, Giudice unico Lingua: Tedesco |
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10.06.2026 - 09:00, Inizio dibattimento Luogo: II Aula penale |
Caso: SK.2025.59 Natura dei reati Causa Ministero pubblico della Confederazione e accusatrici private contro A. per titolo di furto per mestiere (art. 139 n. 2 in combinato disposto con il n. 2 CP), ripetuta violazione del segreto postale e del segreto delle telecomunicazioni (art. 321ter cpv. 1 CP) e contravvenzione alla legge sugli stupefacenti (art. 19 a n. 1 in combinato disposto con l'art. 19 cpv. 1 lett. d LStup) Osservazioni A. è accusata di aver sottratto ed aperto almeno 24 invii postali, appropiandosi del contenuto, pari ad un totale di almeno CHF 28'029.89, nel periodo compreso tra il 6 maggio 2021 ed il 23 gennaio 2023, in qualità di dipendente di Posta CH SA, presso gli uffici postali di B., C. e D. e durante i rispettivi giri di consegna come postina. Le viene inoltre contestato di aver detenuto, il 24 gennaio 2023, presso il proprio domicilio a E., 1,8 g di hashish e 51,2 g di kratom per consumo personale. Collegio giudicante: Corte penale, Giudice unico Lingua: Tedesco |
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15.06.2026 - 09:00, Inizio dibattimento 16.06.2026, Continuazione dibattimento 17.06.2026, Continuazione dibattimento 18.06.2026, Data di riserva 19.06.2026, Data di riserva Luogo: I Aula penale |
Caso: SK.2025.44 Natura dei reati Causa Ministero pubblico della Confederazione e accusatori privati contro A. per titolo di truffa (art. 146 CP), appropriazione indebita (art. 138 CP) e falsità in documenti (art. 251 CP) Osservazioni A. è accusato di avere approfittato del fatto che suo padre, che all’epoca viveva in Svizzera, soffriva di una malattia e non era più capace di intendere e volere, per impossessarsi dei suoi beni, nel periodo tra gennaio 2011 e gennaio 2019, appropriandosi dei diritti del fondatore su una Anstalt di diritto del Liechtenstein, i cui beni erano stimati in circa GBP 65 milioni, nonché di beni immobili situati a Londra, per un valore stimato di GBP 1,4 milioni, come pure di valori patrimoniali detenuti su due relazioni bancarie in Svizzera per importi rispettivamente pari a CHF 919'048.- e CHF 9'014'520.-. Collegio giudicante: Corte penale, Collegio a tre giudici Lingua: Francese |
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30.06.2026 - 09:00, Inizio dibattimento Luogo: I Aula penale |
Caso: SK.2026.19 Natura dei reati Causa Ministero pubblico della Confederazione contro A. per titolo di incitazione all’entrata illegale, alla partenza o al soggiorno illegali (art. 116 cpv. 3 LStrI) e tentativo di incitazione all’entrata illegale, alla partenza o al soggiorno illegali (art. 116 cpv. 3 LStrI in combinato disposto con l’art. 22 CP). Osservazioni A. è accusato di avere, il 4 aprile, 14 maggio e 31 maggio 2014, su istruzioni del fratello, versato somme di denaro a un falsario belga, al fine di procurare documenti di identità falsi a diverse persone, in vista della loro immigrazione in uno Stato dello spazio Schengen, ricevendo, per ciascuno, circa un centinaio di franchi svizzeri dal fratello. A. è pure accusato di avere, nel periodo tra febbraio e maggio 2014, su indicazioni del fratello, trasportato dalla Svizzera verso Atene (Grecia), un documento di identità belga contraffatto e di avere incontrato una persona ad Atene, al fine di pianificare la sua partenza dalla Grecia, pagandole il biglietto aereo, dopo averle consegnato il falso documento di identità all’aeroporto di Atene, nonché di avere tentato, a due riprese, di consentire a tale persone di entrare con un’identità falsa in uno Stato dello spazio Schengen, rispettivamente di lasciare la Grecia e, successivamente, di immigrare in un altro Paese dello spazio Schengen, pur sapendo che tale persona faceva parte di un battaglione che avrebbe presumibilmente partecipato al massacro di un villaggio in Siria nel 2013, ricevendo dal fratello una somma destinata al pagamento del suo affitto. A. è infine accusato di avere, in primavera 2014, su istruzioni del fratello, trasportato e tentato di consegnare a una persona una carta d’identità contraffatta, tuttavia senza successo, poiché egli non è riuscito a incontrare la persona in questione in Turchia. Collegio giudicante: Corte penale, Giudice unico Lingua: Francese |
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08.07.2026 - 10:30, Inizio dibattimento Luogo: II Aula penale |
Caso: SK.2025.31 Natura dei reati Causa Ministero pubblico della Confederazione e Dipartimento federale delle Finanze contro A. per ripetuta violazione degli obblighi di comunicazione (art. 151 in combinato disposto con l’art. 120 e art. 121 LInFi) e dell’obbligo di presentare un’offerta (art. 152 in combinato disposto con l’art. 135 LInFi). Osservazioni A. è accusata di avere segnalato in ritardo e in modo non corretto la costituzione, avvenuta al più tardi l’11 maggio 2017, di un gruppo di azionisti che deteneva collettivamente una partecipazione superiore al 33,33% in una società quotata in borsa in Svizzera, nonché il superamento al ribasso della soglia del 3% dei diritti di voto individuali. Inoltre, A. avrebbe segnalato in ritardo e in modo non corretto la modifica della struttura del gruppo avvenuta l’11 ottobre 2017. Infine, A. non avrebbe adempiuto all’obbligo, sancito da sentenza passata in giudicato, di presentare un’offerta pubblica di acquisto. Collegio giudicante: Corte penale, Giudice unico Lingua: Tedesco |